Masterclass

LA DIMENSIONE TRANSCULTURALE DELLA MASCHERA
dalla Commedia dell’Arte al Topeng balinese

THE CROSSCULTURAL DIMENSION OF THE MASK
from the Comedy of Art to the Balinese Topeng

LA DIMENSION TRANSCULTURELLE DU MASQUE
de la Comédie de l’Art à la danse balinaise Topeng

a cura di Luca Gatta e Carmencita Palermo

23-25 settembre 2016
Spazio Teatro – Vico Pallonetto a Santa Chiara 15 – Napoli

La Commedia dell’Arte nacque alla metà circa del Cinquecento: è stata così chiamata poiché per la prima volta in Europa portava sulle scene attori professionisti, rappresentati cioè da un’Arte o Corporazione professionale che portavano la commedia in tutto il mondo e spesso dando vita a vere e proprie dinastie artistiche, come i Biancolelli o gli Andreini.

Fenomeno artistico complesso, la Commedia dell’Arte fu definita diversamente in relazione alle caratteristiche strutturali, alle modalità della rappresentazione scenica, ai ruoli dei personaggi, alla nazionalità. Fu detta anche Commedia all’improvviso o a soggetto o canovaccio, poiché recitata a partire da un abbozzo di trama che l’improvvisazione degli attori riempiva di monologhi, dialoghi, lazzi. La si definì Commedia delle maschere, visto che gli attori vi recitavano in parte con il viso coperto e, comunque, riproponevano a ogni spettacolo ruoli definiti, prevedibili nelle movenze, nei comportamenti, nel costume e nel linguaggio. Fu detta infine Commedia italiana quando, nel Seicento, il modello fu esportato fuori d’Italia e conobbe grande seguito.

La Commedia dell’Arte aveva alle spalle la tradizione del teatro antico (greco e latino) che lo spirito della farsa popolare aveva tenuto in vita. Inoltre essa poté attingere alla ricchissima tradizione italiana del Carnevale e derivò dalla lezione rinascimentale quella spinta all’imitazione – emulazione dei modelli preesistenti che consentì creazioni originalissime e fondate su salde radici. L’improvvisazione era decisa su generi codificati e ogni volta prendeva spunto da un nutrito repertorio di entrate, congedi, intermezzi, tirate. I numerosi scenari pervenutici attestano il legame con la commedia antica e quella erudita cinquecentesca di cui si riproponevano i travestimenti, gli equivoci, le beffe, le bastonate, il riconoscimento dei personaggi in finali inattesi e risolutivi. E a completare i canovacci c’erano poi i virtuosismi scenici, le acrobazie, le danze, la gestualità fortemente espressiva e gli accompagnamenti musicali.

La Commedia dell’Arte è un teatro che affonda le sue radici nella commedia italica e quindi fondato probabilmente su antichi elementi popolari ed etnici dell’occidente.

Si è sviluppata, poi, in era moderna con l’avvento delle prime compagnie professioniste e girovaghe; la Commedia dell’Arte è anche detta commedia all’improvviso poiché si basava su canovacci che descrivevano delle situazioni che poi i commedianti componevano attraverso una serie infinita di lazzi. Il lazzo corrisponde all’actio latina cioè l’azione scenica.


STRUTTURA DELLA MASTERCLASS

Lo studio sul corpo e sulla voce propone un training personale nato dalla sintesi di differenti tecniche che Luca Gatta ha assimilato nel corso della propria ricerca, in particolare i punti di riferimento sono: il teatro orientale, le danze africane, la pantomima, la musica contemporanea e la fisiognomica vocale.

La masterclass mira a rileggere la Commedia dell’Arte in una dimensione transculturale facendola interagire con le tradizioni di altri paesi, con l’obiettivo di costruire dei flussi culturali che transitano da una tradizione all’altra, al fine di creare un prodotto nuovo che sarà la sintesi dell’incontro tra le diverse culture.

Quest’anno l’incontro avviene con la maschera balinese e la danza Topeng grazie alla collaborazione con Carmencita Palermo, esperta in teatro-danza con maschera balinese con una lunga esperienza di insegnamento sia in Europa che in Asia.

Commedia dell’Arte

Training fisico

  1. Presentazione delle maschere
  2. Studio sul neutro
  3. Le fasce corporee e i tipi umani
  4. Potenziamento delle fasce corporee (afro-danza, danze etniche, danze popolari)
  5. Scomposizione del movimento (cerniere, fruste, scale)
  6. Studio sugli impulsi
  7. Preacrobatica
  8. I corpi di maschera
  9. I personaggi
  10. L’incontro con la maschera
  11. Il trucco sotto la maschera
  12. Danze etniche e popolari
  13. Gioco teatrale

Training vocale

  1. La respirazione
  2. Le vocali
  3. Le consonanti
  4. Il gesto vocale come portavoce
  5. La voce e il coro

Danza balinese stile Topeng

  1. Esercizi fisici di riscaldamento
  2. Apprendere le tecniche di base e dei codici della danza balinese, come camminare, primi elementi di movimenti di danza balinese
  3. Cercare la forma di energia che porta la maschera per la vita
  4. Keras e Manis (energia forte, energia dolce), la comprensione dei due poli attraverso cui l’energia del corpo viene trasmessa nel Topeng

DOCENTI

LUCA GATTA Studia presso l’International School of Theatre Antropology diretta da E. Barba, in Danimarca con gli attori dell’Odin Teatret e in Polonia, presso il Grotowsky Istitute. Continua la sua formazione teatrale frequentando seminari di formazione attoriale con Torgeir Wethal, Roberta Carreri, Julia Varley, Frans Winther (Odin Teatret), ottiene il conseguimento del titolo di Istruttore di QI Cong terapeutico presso il Centro Studi Discipline Orientali di Montelupo Fiorentino (FI), seminari di drammaturgia teatrale e antropologia teatrale dei prof. De Marinis e Greco Università di Napoli. Consegue la certificazione UISP come insegnante di Danze Popolari. Frequenta la XV edizione dell’Arlecchino Errante, tenuta da Claudia Contin e Ferruccio Merisi, con seminari di Yves Lebreton, Claire Heggen e Lucia Zaghet. Ha frequentato workshop di Danza Balinese stile Topeng con il Maestro I Made Djimat e Enrico Masseroli. Ha tenuto masterclass sull’uso della Maschera nel teatro moderno russo e in quello italiano insieme a Alexandr Korucekov presso il GITIS di Mosca, in Marocco al Festival di Oujda e in Spagna al FITAG di Girona.

CARMENCITA PALERMO esperta in danza-teatro con maschere Balinese con ampia esperienza di insegnamento e spettacoli in Europa, Australia, Indonesia e Brasile, conduce ricerche sulle donne balinesi nel teatro e nella letteratura ed insegna presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.


INFORMAZIONI GENERALI 

Le lezioni si svolgeranno a Napoli, nel fine settimana dal 23 al 25 settembre 2016, venerdì 14,30-19.30, sabato 9,30-14,30 e 15,30-19,30, domenica 9,30-14,30, presso SPAZIO TEATRO, Vico Pallonetto a Santa Chiara n.15.

a tutti i partecipanti sarà fornito un attestato di partecipazione a firma dei due docenti del corso LUCA GATTA e CARMENCITA PALERMO

La quota di partecipazione è di 150€

Il pagamento potrà essere effettuato in contanti il primo giorno di masterclass.

 

Info e prenotazioni:
tel: 339 6235295;
mail: associazioneteatraleaisthesis@gmail.com, tizianaaisthesis@gmail.com