La maschera nella Contemporaneità 2018

Martedì 20 novembre 2018, h. 17.00
Teatro San Ferdinando
Piazza Eduardo De Filippo 20

Incontro con Roberta Carreri (Odin Teatret)
in collaborazione con la Cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

Premio Matamoros alla Carriera 2018 a Roberta Carreri

Ingresso libero

La maschera nella contemporaneità è un format nato all’interno dell’edizione 2016 de I viaggi di Capitan Matamoros con la doppia finalità di esplorare il rapporto tra passato e presente mettendo a confronto diverse tradizioni performative basate sull’uso della maschera e far dialogare fra di loro artisti, studiosi e performer al fine di individuare il punto in cui tradizione e contemporaneità si saldano nella ricerca e nella pratica del teatro.

Per l’edizione 2018 del Festival, Roberta Carreri, attrice, formatrice e organizzatrice dell’Odin Teatret, racconta la sua esperienza con lo storico gruppo danese, cui ha aderito nel 1974, durante l’altrettanto storica discesa dell’Odin in Italia, per la precisione a Carpignano, in Puglia.

Da allora Roberta Carreri è stata attrice in numerosi spettacoli: “Il libro delle danze“, “Vieni!“, “E il giorno sarà nostro“, “Anabasis”,Il Milione“, “Le ceneri di Brecht“, “Il gospel secondo Oxyrhincus“, “Judith, Kaosmos“, “Nello scheletro della balena“, “Mythos”, “Sale“,Grandi città sotto la luna” e “Il sogno di Andersen“. Fin dal 1980 ha partecipato, inoltre, alle sessioni dell’ISTA (International School for Theatre Anthropology) venendo in contatto e formandosi con maestri da Oriente e Occidente.

Carreri ripercorrerà il suo percorso di attrice e pedagoga all’interno dell’Odin raccontando i momenti fondamentali del suo lavoro: il training, la ricerca antropologica, gli spettacoli e il sodalizio artistico con Torgeir Wethal, scomparso nel 2010.

Una vera e propria lectio magistralis e un’occasione di confronto con il pubblico nel solco del rapporto tra tradizione (e tradizioni teatrali) e contemporaneità.

L’incontro si chiuderà con la consegna da parte del direttore artistico Luca Gatta del “Premio Matamoros alla carriera 2018“, una scultura unica realizzata per questa edizione dal maestro Salvatore Scuotto.