Jabberjoyce

Venerdì 15 settembre 2017 h. 21.00
Basilica dello Spirito Santo
Via Toledo 402

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Francesca Della Monica

divertimento a due voci, su musiche di Daniele Lombardi e John Cage, da “Alice oltre lo specchio” di Lewis Carrol a “Finnegan’s Wakes” di James Joyce nella traduzione di Luigi Schenoni

voce cantante Francesca Della Monica  voce recitante Maurizio Donadoni

Finnegan’s Wake è un monumento alla letteratura, fatto di letteratura che va oltre la letteratura poiché come e più di tutti i grandi libri è un mondo, o meglio, un “parolmondo”.
Un universo verbale ed extra-verbale che offre alle voci infinite maschere e occasioni di giocare “sul serio” e rendere possibile l’impossibile, riconoscibile l’irriconoscibile, dicibile l’indicibile.
Dal primo capitolo sono stati scelti brani in cui l’autore espone i temi principali del libro, presenta alcuni personaggi chiave della vicenda: il muratore Tim Finnegan che, ubriaco, cade da un muro in costruzione, muore e resuscita durante la veglia funebre non appena benedetto con alcune gocce di whisky; il gigante Finn mac Cool il cui corpo addormentato costituisce il profilo della città di Dublino; un indigeno irlandese che dialoga come può con un invasore sassone; H.C.E , taverniere di Chapelizod, eroe non eroe dell’opera, accusato di molestie sessuali nel Phoenix Park ai danni di due cameriere (e forse anche di un fuciliere gallese). Entrano a far parte del complesso puzzle, topoi della tradizione musicale irlandese “Humpty Dumpty”, elaborata dallo stesso Joyce in perfetto stile “Finneganese”.
There’s a lot of fun at Finnegan’s Wake.”…
Qui nella versione agita da due grandi voci, quella di Francesca Della Monica, interprete e indagatrice degli ambiti fonici della parola recitata e cantata e di Maurizio Donadoni da sempre impegnato nell’investigazione e nella lettura della stratigrafia profonda della drammaturgia antica e contemporanea e nella visitazione degli stilemi tradizionali e sperimentali della vocalità attorale.


Francesca Della Monica: toscana di origini napoletane, Francesca Della Monica è una delle voci più interessanti del panorama musicale internazionale. Dopo gli studi classici si è formata all’interno del repertorio contemporaneo, da John Cage a Sylvano Bussotti, lavorando nel frattempo come trainer vocale all’interno di importanti produzioni teatrali. Collaboratrice storica del regista Federico Tiezzi, da alcuni anni conduce seminari e laboratori in Brasile, formando cantanti e attori. Pedagoga riconosciuta, la grande performatività delle sue esibizioni rende il suo lavoro perfetto per una ricerca sulle contaminazioni tra musica e teatro.

Maurizio Donadoni: autore e attore teatrale e cinematografico, esordisce nel 1982 in “Come vi piace” di Shakespeare, accanto a Ottavia Piccolo. Sin da subito viene notato per le sue capacità artistiche e contattato da Gabriele Lavia per un “Amleto”. Vincitore nel 1986 del premio Ubu per “Bestia da stile”, interpretato con Marisa Fabbri, inizia, due anni dopo a lavorare con Ronconi, che gli affiderà ruoli importanti ne “I dialoghi delle Carmelitane” e “Rosamunda” (1989), fino a “La vita è sogno” del 1991. In questi anni Donadoni lavora anche nel cinema, soprattutto con Marco Ferreri: dall’esordio con “Storia di Piera” del 1983, accanto a Isabelle Huppert, Marcello Mastroianni e Hanna Schygulla, e poi nei successivi “Il futuro è donna” e “I love you”. Oltre che con Ferreri, Donadoni lavora con Marco Tullio Giordana, Marco Bellocchio e in pellicole per la tv, tra le quali “La sonata a Kreutzer” “La piovra 9”, “Caravaggio”, “Pinocchio”, “ Il prefetto di ferro”. Tra i testi finora scritti ha rappresentato con successo anche “Fegatelli”, “Checkpoint K” , “Canto della Rosa Bianca” e “ Precarie età” prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano.